Il potere di veicolare acquisti dei gruppi di discussione telegram

Il potere di veicolare acquisti dei gruppi di discussione telegram

Il potere di veicolare acquisti dei gruppi di discussione telegram 150 150 webmaster

PREMESSA

Questo è un articolo che è diversi mesi che volevo scrivere ma mi sono preso il mio tempo per cercare di essere il più obiettivo possibile  non creare flame inutili sui gruppi, oppure ribadire comportamenti già noti di alcuni personaggi che per mesi hanno lucrato sopra gli utenti a proprio vantaggio. Ci riuscirò? Boh ci proviamo ma qualche bombarda sicuramente mi partirà in ogni caso. Ad oggi, dicembre 2018, possiamo trovare su Telegram 4 gruppi di consiglio/discussione sul Buy and Share; li elenco in ordine alfabetico così da non far torto a nessuno: Il Covo del Buy and Share, Shoppatori Seriali, Shoppiamo e Shoppazzi. Ogni gruppo ha il suo zoccolo duro di affezionati con la maggior parte dell’utenza tuttavia presente in tutti i gruppi, oggi pure gli staff, seppur sporadicamente e nel rispetto – perché bisogna sottolinearlo – di casa altrui spaziano da un gruppo all’altro e spesso e volentieri in privato i vari admin si consultano su quelle situazioni o quegli shop sospetti scambiandosi informazioni con lo scopo di tutelare al massimo i propri utenti.

Perché 4 gruppi distinti quindi e non riunire staff ed utenti in un unico gruppo utile a tutti?

Tralasciando il fatto che ogni staff ha le sue idee ed il suo orticello da coltivare, esistono delle sostanziali differenze tra i vari gruppi. Non faccio nomi e non dò giudizi perché quelli spettano agli utenti ma c’è chi sponsorizza gli shop, chi invita a comprare su alcuni shop, c’è chi aiuta gli utenti vittima di scam, c’è chi come il buon Wells – almeno così mi riferiscono – gestisce anche liste esterne di shop (a mio avviso da evitare come la peste) ecc…ecc…

Ma perché questi gruppi sono/erano così importanti?

  • BEFORE THE JEEP

Ad onor del vero oggi hanno perso molto “appeal” e l’utenza scottata in più occasioni dai consigli “gratuiti” degli Admin sta pian piano imparando a ragionare con il proprio cervello, tuttavia c’è stato un periodo in cui i proprietari degli shop – primi a cadere nell’ingordigia – si avvalevano dei gruppi – Shoppazzi in particolare – per far conoscere i propri store, scendendo a patti con gli amministratori per una costante pubblicità di affidabilità del proprio sito sul gruppo in modo da veicolare gli acquisti degli utenti che, muovendosi come una mandria di bufali (anzi, meglio pecore), seguiva il capobranco e comprava in blocco solo perché qualcuno ne garantiva l’affidabilità. Come potete immaginare (e pure verificare), a fronte del teatrino di visure camerali sbandierate ai 4 venti e di controlli sull’affidabilità dei proprietari – manco fossero indagini della Digos – gli scam a cui gli utenti sono andati incontro sono stati numerosi. Si passa da scam al 100% (come i gorilloni) a quelli mascherati da liste bloccate e, credo ormai irrimediabilmente, destinate a morire come Grandi Affari (vivo e che combatte in mezzo a noi ma che da come la vedo io irrimediabilmente compromesso)… Nonostante tutto gli admin ricevevano sempre… teatrino degli unboxing sul sito (ora oscurato) violentandoci pure – vista la bruttezza di alcuni personaggi – a tale visione ed alla garanzia che avevano ordinato come tutti senza favoritismi… Comunque a parte questa piccola digressione dicevamo ricevevano e, pure, tanto fino all’ormai famosissima Jeep Renegate acquistata da Ecopick dal capo popolo FeDe che segna il punto di demarcazione tra l’accettabile ed il becero (dimenticavo 4 macchine ricevute, di cui 1 agli admin di shoppazzi e tutto il resto degli acquirenti ancora lì a decantare chissà fino a quando…) e che tuttavia è solo la punta di un iceberg fatto di decine di regali ricevuti da qualunque shop come possono testimoniare le loro vendite di prodotti elettronici un po’ ovunque e che, facendo i conti della serva, verosimilmente si aggirano sui 10.000 dei vostri euro/testa (non tutto lo staff ci tengo ad evidenziare ma solo alcuni personaggioni). Tutti colpevoli in ogni caso, admin che lucravano ma anche, e soprattutto, i proprietari – quasi tutti – che cedevano a questi ricatti fatti mediamente da persone che avevano smesso il pannolino pure da poco tempo. Quando poi il castello di carte è crollato e le persone si sono svegliate dal lungo letargo celebrale rendendosi conto che chi veicolava acquisti – torno a parlare di tutti in generale – aveva il suo tornaconto personale (per correttezza Shoppatori Seriali non ne faceva mistero e lo diceva sul gruppo apertamente lasciando ai propri utenti la scelta se credere o meno all’affidabilità dello shop), magicamente come neve al sole sono scomparsi dai gruppi i responsabili, lasciando agli attuali (ed in gran parte nuovi) membri degli staff un’eredità di credibilità inesistente  (a me personalmente va bene anche così che, per intenderci, frega nulla di fare il Messia del Buy and Share). Ma ormai i gruppi erano diventati a torto o a ragione luogo di incontro di molte persone che, oltre a fare acquisti sul Buy and Share, si scambiavano opinioni anche su altri metodi di acquisto ed in generale un po’ su tutto, quindi che fare?

  • AFTER THE JEEP

Oggi i gruppi si sono molto rinnovati e sempre più raramente gli staff sponsorizzano gli shop in apertura anche se ogni tanto qualche caduta di stile, magari non voluta, c’è ancora– Shoppatori Serali e Cashprice ne sono l’esempio… L’utenza è molto diminuita sia per la sfiducia nel settore che per essersi resa conto di essere stata sfruttata dai beceri individui di cui sopra e si stanno trasformando in quello che probabilmente era il progetto iniziale di tutti e, cioè, creare un luogo di discussione su questa tipologia di vendita cercando di aiutare gli utenti ad evitare fregature e dando spazio a  chi lavora bene. Non vedo più da nessuna parte commenti entusiastici di persone che comprano e spingono gli shop ma si inizia sempre più a ragionare su come non far perdere i soldi alle persone parlando di shop che propongono exit adeguate al prodotto voluto (e questa permettetemi è una battaglia che io porto avanti da tempi non sospetti, fatemi essere immodesto questa volta). Si cerca di dare spazio ai progetti imprenditoriali ritenuti seri – magari sbagliando, ma sfere di cristallo non le ha nessuno dei gruppi – dando la possibilità ai proprietari affidabili di pubblicizzare le iniziative e spesso gli staff vengono contattati in privata per cercare il confronto su alcune idee che gli shop vogliono realizzare per velocizzare gli acquisti e, di conseguenza, le liste di attesa. Gli staff di tutti i gruppi sono stati fortemente rimaneggiati e se da qualche parte resiste ancora qualche Admin 1.0 sono sempre più una specie in estinzione ed hanno un potere di veicolare persone ad acquistare ormai prossimo allo zero, quindi totalmente innocui. Anzi spesso e volentieri vengono dileggiati tanto che mi chiedo pure che ci stanno ancora a fare nei vari gruppi…

Fake account

Il nuovo rimaneggiamento dei gruppi ha portato incredibilmente un fenomeno inaspettato: ovunque imperversano personaggi con account fake pronti a sputare sentenze ed a dare informazioni sullo shop x o sul proprietario y. A fronte di molti innocui creatori di flame e di chi si diverte a prendere per il sedere, è inconfutabile che molti hanno in mano prove di porcherie fatte sia dagli admin dei gruppi che dai proprietari, nonché informazioni sulle reali identità di chi bazzica in questo settore, tanto che personalmente ritengo che dietro quegli account Voip ci sia qualcuno che ben sa come funziona/funzionava dietro le quinte. Quindi, nel dubbio e scartando i cretini, fate attenzione a quello che dicono perché dietro si potrebbe nascondere un proprietario, un ex o attuale admin di gruppi, un gestore di lista esterna ecc…ecc… (vero BoB?)

Quindi questi gruppi oggi a cosa servono realmente?

Fondamentalmente la loro funzione non è cambiata, tutt’ora informano sugli shop in apertura e sugli shop già avviati, si danno giudizi su Tizio e su Caio, ci si confronta con gli utenti e si cerca di capire quale è lo shop affidabile. Certo il potere di veicolare acquisti è ormai irrimediabilmente sceso ed oggi non credo che si possa pretendere che dietro consiglio di qualcuno ci siano più centinaia di ordini…  questo pure i proprietari lo hanno capito e fortunatamente non accettano più il pizzo dei carrelli riservati andando avanti per la loro strada e sfruttando, chi lo ha, il proprio Know How imprenditoriale per sfruttare i canali pubblicitari più consoni ad un’azienda che tale si vuole definire. Liste che volano, Dio piacendo, non ne esistono più e fondamentalmente stiamo tutti un po’ più attenti a dove gettiamo i nostri soldi. Premesso questo però, soprattutto negli staff dei gruppi, ci sono persone molto competenti (non tutti ma molte) e credo che un parere ben circostanziato da uno di loro (a voi scegliere il preferito) possa comunque aiutare chi ha qualche dubbio su dove investire il proprio denaro.

*PARAGRAFO ROGNOSO* – Come retribuire gli staff dei gruppi?

Aggiungo questo paragrafo solo perché in pvt tanti mi hanno chiesto, come penso a tutti gli admin di tutti i gruppi, cosa ci si guadagna a perdere tutto questo tempo, spesso non credendo al fatto che – almeno io ed al netto dei 2 magazzini di airpods che mi hanno inviato – non ricevo nulla in cambio ed anzi lotto ai D1 come tutti in pari posizione di partenza. Personalmente ho sempre detto che chi spende tempo su un gruppo, su una lista, sul dare consigli o scrivere recensioni non è peccato che abbia qualcosa in cambio perché alla fine e checchè ne pensiate quello che ha più valore nella vita è proprio il tempo Quello che però fortemente credo è il fatto che non si possa lucrare sulle spalle altrui e gravare per migliaia di euro su utenti che partono in netta posizione di svantaggio e pure inconsapevoli di ciò. Ci ho ragionato un bel po’ sopra e credo di aver trovato una via di mezzo che possa essere condivisibile da chiunque e che non gravi minimamente sulle spalle di nessuno, ma a fronte di quella che è una mia pippa mentale ovviamente ci deve essere sinergia tra proprietari di shop e gli staff; diversamente il tutto diventa persino grottesco.

La soluzione di Mark

Dopo tanto pensare (e dopo aver mandato diverse volte in ebollizione la zucca) per conciliare gli interessi di tutti ho trovato questa soluzione che credo possa essere ritenuta condivisibile ed adeguata così da finirla una volta per tutte con ste mezze verità ed illazioni che ciclicamente si sentono in ogni dove. Si concede 1 prodotto a staff, pagamento da parte dell’interessato della prenotazione, lista reale e non carrello magicamente in prima posizione. Lo shop anticipa l’invio del prodotto e recupera la compensazione quando sarà il reale turno del carrello. Credo sia una soluzione che a molti farà girare le palle (e parlo di staff vari) ma che può essere realmente accettata da tutti, proprietari ed utenti compresi: non si grava su nessuno e, come giusto che sia, lo shop anticipa il pagamento di quella che a tutti gli effetti è una consulenza/pubblicità. Questo è realmente l’unico modo che mi è venuto in mente per garantire a tutti trasparenza e credibilità, poi vedete voi se questa soluzione è condivisibile o meno. Sta di fatto che mi auguro siano finiti i tempi delle Jeep e che si possa avere realmente fiducia in tutti…….

…….. e la fiducia passa sempre e soprattutto dalla trasparenza delle azioni!

Mark’s

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Il Covo – Tutte le news sul mondo Buy And Share

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